PROTOCOLLO D'INTESA TRA USR BASILICATA, REGIONE, ASP E ASM - 22 Gennaio 2013 - Giugno 2016

 Sempre più spesso le scuole si trovano ad affrontare e gestire situazioni concernenti la tutela della salute di bambini o ragazzi con problematiche croniche di salute, quali ad esempio allergie, crisi convulsive, diabete giovanile, che richiedono la somministrazione in orario scolastico di terapie farmacologiche o altri tipi d’intervento di carattere sanitario. 

Si tratta nella maggior parte dei casi di patologie tali da non influenzare le capacità intellettive o di apprendimento, ma che richiedono una «speciale attenzione» affinché non si creino negli alunni sensazioni di diversità e nello stesso tempo si possa predisporre un’assistenza personalizzata che permetta loro di frequentare la scuola in tutta sicurezza. 

La questione non è di poco conto, poiché chiama in causa due fondamentali diritti, il diritto alla salute e il diritto allo studio che sono sostenuti da un complesso e articolato corpus normativo a partire dalla nostra Costituzione. 

La possibilità che il personale scolastico possa materialmente effettuare interventi di carattere sanitario, pur con le necessarie limitazioni e restrizioni, è stata introdotta con l’ATTO DI RACCOMANDAZIONI emanato il 25/11/2005 dal MIUR, di concerto con il Ministero della salute e contenente le Linee Guida per la definizione d’interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. A partire dalle Raccomandazioni ministeriali sono poi stati sottoscritti protocolli d’Intesa tra ASL e Uffici scolastici, con l’obiettivo di fornire le necessarie indicazioni operative. 

Un passo significativo in questa direzione è stato compiuto in BASILICATA, dove il 22 Gennaio 2013 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione (Dipartimento della Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale) e  le Aziende sanitarie locali di Potenza (ASP) e di Matera (ASM) intitolato PROTOCOLLO DI INTESA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA. 

Il documento ha la finalità di definire le linee guida generali a livello regionale, in merito ai bisogni speciali di salute degli alunni affetti da “crisi convulsive”, “asma bronchiale”, “shock anafilattico” e “diabete giovanile”, patologie che possono colpire la popolazione giovane e per cui è necessario somministrare farmaci cosiddetti “salvavita” in orario scolastico. 

In base all’accordo raggiunto, «le terapie farmacologiche autorizzate dal medico e dai genitori, la cui somministrazione non richiede il possesso di competenze sanitarie specialistiche, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte di chi interviene, saranno effettuate da operatori della scuola adeguatamente formati e autorizzati e che si dichiarano disponibili alla somministrazione». 

Prevista l’attivazione di specifici percorsi di intervento e di formazione, che coinvolgerà innanzitutto il personale addetto al primo soccorso (formato ai sensi del D.Lgs.81/2008 e D.M. 388/2003). 

Nel documento vengono date precise indicazioni procedurali su come attivare la richiesta d’intervento di assistenza che potranno essere declinate e adattate a livello locale in base allo specifico contesto e ai servizi presenti sul territorio e che possono costituire un buona base di lavoro per le regioni che non hanno ancora affrontato la questione. 

Nel Giugno 2016 è stato firmato il nuovo protocollo di intesa che tiene conto anche di possibili eventi occasionali  e non solo di terapie sistematiche.

 

RISULTATI DEI MONITORAGGI  - A.S.2013/14 - 2014/15

SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA -MAPPA DEI DEFIBRILLATORI NELLE SCUOLE LUCANE 

a cura di Pasquale F. Costante

A cura di Ing. Pasquale Francesco Costante
2011.
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